Uno snack sfizioso: fettine di pane raffermo in padella con burro cosparse di zucchero.
Le origini del burro si perdono nelle prime esperienze di allevamento di animali da latte. Quel che si sa è che in epoca romana era l’olio il grasso principale utilizzato in cucina, mentre il burro apparteneva alla tradizione nordica dei barbari. Il burro è un derivato della panna o crema di latte (componente grassa del latte), ottenuto mediante la zangolatura, un processo che “agita” le molecole di grasso, in modo che esse si aggreghino (processo di emulsione) e disperdano la componente di liquido. Per questo, un prodotto secondario della lavorazione del burro è il latticello, che in Italia è considerato uno scarto e usato come nutrimento per animali, mentre in altri Paesi è utilizzato come bevanda leggermente acidula, adatta anche alla preparazione di alcuni dolci.
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Il burro è un alimento molto presente nella cucina nordeuropea, non solo come condimento o nella preparazione di dolci o carni, ma anche spalmato sul pane, insieme a salumi, formaggi o marmellate. Un grande classico della cucina americana è il “grilled cheese sandwich”: due fette di pane, spalmate di burro sul lato esterno, farcite con formaggio e passate in padella o alla piastra finché non sono dorate e il formaggio sciolto. Il burro aromatizzato è spesso servito nei ristoranti insieme al pane, in attesa delle portate.
Lo Sapevi Che
Il burro, specialmente quello derivante da latte di mucche allevate a erba o fieno, è fonte di vitamine A e D. Tuttavia, è bene non esagerare nel consumo, in quanto è ricco anche di grassi saturi, che incrementano il livello di colesterolo nel sangue.
